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Quando i soldi finiscono : La fine dell'abbondanza dell'Occidente

Natura: Monografia - Materiale testuale - Materiale a stampa
Descrizione: Quando i soldi finiscono : La fine dell'abbondanza dell'Occidente / Stephen D. King ; traduzione di Fabrizio Saulini. - Roma : Fazi, © 2014. - 330 p. ; 20 cm. - (Le terre ; 229).
Note: Tit. orig.: When the money runs out.
Sommario / Abstract Appena pubblicato, qualche anno fa, il libro di Stephen D. King “Quando i soldi finiscono. La fine dell’età dell’abbondanza” ottenne unanimemente l’attenzione della stampa internazionale, malgrado la sua visione preoccupata sul futuro dell’economia. Eppure anche oggi, nel momento in cui la grave crisi del 2007-2008 sembra aver superato la fase più critica, il testo si legge con profondo interesse, essendo una lucida analisi di quanto sta accadendo e potrà succedere.
Economista di primo piano - è consulente, tra l’altro, della HSBC e collaboratore di pubblicazioni come “The Indipendent” e “The Economist” - l’Autore afferma che la storia, l’economia e la politica devono essere studiate congiuntamente, soprattutto in un momento complesso come l’attuale nel quale la globalizzazione sta assumendo un ruolo di sempre maggior rilevanza. Lo studio di King si svolge quindi a largo raggio e comprende il pensiero di Smith, Hayek, Marx e Keynes e le varie situazioni economiche occorse in diverse aree geografiche, dall’Argentina al Giappone, dall’Estremo Oriente all’Africa. Una delle domande che l’autore si pone è se, nella società occidentale, sia finita “l’età dell’abbondanza” - da cui la metafora del titolo - dal momento che i soldi non finiscono, poiché si possono sempre stampare. È dunque terminata la nostra crescita, apparsa travolgente per chi nacque nel 1963, quando lo sviluppo, specie degli Stati Uniti, sembrava inarrestabile? In passato - scrive - anche durante le recessioni più profonde c’era sempre la speranza di una futura ripresa, trattandosi solo di fastidiose interruzioni attribuite all’incompetenza dei politici, allo strapotere dei sindacati e alla pigrizia della classe dirigente. Oggi la situazione è differente. «L’impressione è che l’Occidente stia assistendo ad un deterioramento strutturale della performance economica».
Secondo King le economie occidentali avevano fortemente rallentato già prima della recente crisi finanziaria, che ha soltanto peggiorato la situazione. Molti hanno sempre pensato ottimisticamente di poter governare il futuro, convinti che i mercati dei capitali avrebbero assicurato la prosperità eterna. Attraverso le pensioni, la sanità, l’indebitamento eccessivo, la fede cieca nelle alchimie finanziarie - scrive l’Autore - «non facciamo altro che provare a consumare oggi il reddito di domani».
Le conclusioni a cui giunge King sono inquietanti, quasi - ha scritto “The Wall Street Journal” - ci trovassimo di fronte ad un libro horror. Ma come far fronte ai problemi strutturali che minacciano il futuro? Il dibattito fra gli economisti si divide sempre fra ottimisti e pessimisti. La nostra è un epoca di trasformazione, di cambiamenti di portata storica ed è di conseguenza inevitabile che l’economia, come la politica, segnino il passo, fra prospettive contraddittorie. King ha affrontato il problema guardando alla realtà senza condizionamenti. [pg, giugno 2018]
Collezione: [Fa parte di] Le terre. - Fazi ; 229 [Vai al dettaglio]
Numeri: ISBN: 978-88-762-5317-1
Autore:
King, Stephen D.
Saulini, Fabrizio
Soggetto:
Economia mondiale - Inizio sec. 21.
Classificazione
[Classificazione Decimale Dewey] 330.9 - Economia. Situazione e condizioni economiche
Paese Italia
Lingua Italiano
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Biblioteca Credaro 42866 330.9-KIN.QUA - ECO.E.1457 Disponibile Nessuna Prenota
Allegati:
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