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Draghi, falchi e colombe : L'Euro e l'Italia : 2011-2019

Natura: Monografia - Materiale testuale - Materiale a stampa
Descrizione: Draghi, falchi e colombe : L'Euro e l'Italia : 2011-2019 / Donato Masciandaro, Alberto Orioli. - Milano : Il Sole 24 Ore, © 2019. - xi, 276 p. ; 21 cm. - (I libri del Sole 24 Ore).
Sommario / Abstract Fin da quando, nel 2011, Mario Draghi ha assunto la direzione della Banca Centrale Europea (BCE), il suo nome ha ottenuto una stima e un riconoscimento internazionali, come ben pochi, per non dire nessuno, nel nostro mal ridotto paese è riuscito ad avere. E questo grazie alla serietà e all’indiscussa capacità nel guidare un’istituzione del tutto indipendente dalla politica e dai governi nazionali. Un compito tanto difficile, in un momento in cui le decisioni del suo predecessore Jean Claude Trichet si erano rivelate piuttosto deludenti, quanto essenziale in un’Europa unita dal punto di vista monetario con la nascita dell’euro ma con gli stati che hanno mantenuto la loro autonomia politica.
“Draghi, Falchi e Colombe. L’euro e l’Italia”, saggio scritto da Donato Masciandaro – professore ordinario di Economia politica, cattedra di Economia della regolamentazione dell’Università Bocconi – e Alberto Orioli – dal 2008 vicedirettore ed editorialista del Sole 24 Ore e scrittore -, ricostruisce il lavoro di Draghi nell’innovare la politica monetaria, un compito arduo che ha richiesto intelligenza nel conciliare gli oppositori (i falchi), fautori di una diversa visione sui comportamenti da tenere, e coloro (le colombe) che lo appoggiavano.
Un testo chiaro e lineare nel quale sono esposte le finalità della BCE, che traccia la visione coerente di Draghi, più che convinto sostenitore dell’Unione Europea – «L’euro è irrevocabile» scrisse nel 2017 – e che illustra il percorso rigoroso tenuto dal Governatore in anni non certo sereni dal punto di vista monetario nonché i suoi interventi a salvaguardia delle banche nazionali e la stabilità monetaria. Gli autori richiamano anche l’innovativo il linguaggio di Draghi che ha tramutato il dire in fare, le parole in atti concreti, una battaglia senza esclusione di colpi a difesa dell’euro, «il tutto rafforzato da un teatralismo “believe in me” che un Draghi, quasi attore shakespeariano, pronuncia, dopo aver guardato negli occhi, in silenzio, l’auditorio già impressionato». Parole che colpiscono i mercati… e lo spread quasi a 600 in Italia in mezz’ora scende a 480 e le borse brindano. Fin dal debutto il governatore a sorpresa decide di abbassare i tassi, in controtendenza col suo predecessore, e ai tedeschi che non lo vedono bene in una conferenza stampa afferma che il vero mandato della BCE è mantenere la stabilità dei prezzi.
Nessuno quindi può mettere in dubbio che il lavoro di Draghi alla guida della Banca Centrale Europea sia stato impeccabile e qualcuno lo vorrebbe ora per risollevare le sorti del nostro paese. Tuttavia la pandemia del Covid-19 ha creato dei contrasti fra alcuni paesi all’interno dell’Unione Europea e lo scenario politico potrebbe assumere aspetti imprevedibili. È troppo presto per rispondere. Limitiamoci a fare gli auguri a chi ha preso il suo posto: Christine Lagarde. [pg giugno 2020]
Collezione: [Fa parte di] I libri del Sole 24 Ore. - Il Sole 24 Ore [Vai al dettaglio]
Numeri: ISBN (13): 978-88-63-45668-4
Autore:
Masciandaro, Donato
Orioli, Alberto
Soggetto:
Banca Centrale Europea - 2011-2019
Unione Europea - Politica monetaria - 2011-2019
Draghi, Mario - Attività - 2011-2019
Classificazione
[Classificazione Decimale Dewey] 332.1 - Banche e attività bancarie. Banche centrali, Rapporto con le banche private, Banche commercia
Paese Italia
Lingua Italiano
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Allegati:
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