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Prendi i soldi e scappa : La finanza spiegata con il cinema

Prendi i soldi e scappa : La finanza spiegata con il cinema

Natura: Monografia - Materiale testuale - Materiale a stampa
Descrizione: Prendi i soldi e scappa : La finanza spiegata con il cinema / Marco Onado. - Bari [etc.] : GLF Laterza, © 2018. - viii, 178 p. ; 21 cm. - (i Robinson. Letture).
Sommario / Abstract Un libro davvero singolare, piacevole e istruttivo quello di Marco Onida “Prendi i soldi e scappa”, pubblicato da Laterza. Il saggio intende entrare nel mondo della finanza usando il cinema come chiave di lettura. Il titolo del film di Woody Allen serve all’Autore, un nome di rilievo – docente senior presso il Dipartimento di Finanza dell’Università Bocconi, già insegnante in altre università, presidente della Consob dal 1993 al 1998, editorialista del “Sole 24 Ore” – per spiegare la finanza con il cinema, ovvero per guardare alla moneta e alla banca con i nostri occhi, con uno sguardo non specialistico quindi, ma di gente comune. Numerosissime sono le pellicole che hanno trattato l’argomento, alcune dei veri e propri capolavori come “Il dottor Stranamore” di Stanley Kubrick, che chiude la rassegna. “I personaggi che vediamo sullo schermo – scrive Onida – non sono veri, ma sono veri i sentimenti che li muovono: la fiducia, le speranze, i sogni, le debolezze, i vizi, cioè i sentimenti che ci mostrano la continua tensione fra bene e male. Il cinema ci fa capire che la finanza è un groviglio di elementi positivi e negativi, come una medicina potente che produce inevitabili effetti collaterali”.
Citeremo solo alcuni dei titoli richiamati nel libro, a partire dal classico “Mary Poppins”, nella scena in cui il banchiere vuole convincere il bambino Michael a depositare due penny in banca prospettandogli la sicurezza dell’investimento e le grandi opere che si possono realizzare col credito, dalle ferrovie alle dighe. Ne è un esempio la Banca d’Inghilterra che tiene in piedi il paese. Vi sono poi le pellicole sulle rapine in banca (rapinare è un mestiere come un altro), come “Gang” o “Gangster story”, poi quelli sui soldi con le battute di Woody Allen - “Se il denaro non può produrre la felicità, figuriamoci la miseria” e di Groucho Marx - “Nella vita ci sono cose ben più importanti del denaro. Il guaio è che ci vogliono i soldi per comprarle”. Il libro spiega tutto il vasto panorama cinematografico sulla finanza, sulle banche, sulla speculazione, sull’avidità umana e sulla borsa. “Wall Street” di Oliver Stone, interpretato da Charlie Sheen e Michael Douglas, è tra quelli che hanno ottenuto un maggior successo. Il regista descrive il mondo dei grandi operatori di borsa – locali esclusivi, escort d’alto bordo, champagne a fiumi, macchine di lusso – con ambizioni sfrenate di ricchezza, basate su scalate in borsa di società, informazioni segrete (inside trading), il tutto senza scrupoli.
Onado ha dimostrato come nel cinema appare anche l’altro aspetto della finanza e gli scheletri negli armadi delle banche. Esiste però il rovescio della medaglia: quello della finanza sana, costruttiva, portatrice di beneficio a chi vuole lavorare seriamente. [pg, set 2020]
Collezione: [Fa parte di] i Robinson. Letture. - Laterza [Vai al dettaglio]
Numeri: ISBN (13): 978-88-581-3188-6
Autore:
Onado, Marco
Soggetto:
Economia nel cinematografo
Finanza nel cinematografo
Classificazione
[Classificazione Decimale Dewey] 332 - Economia finanziaria
Paese Italia
Lingua Italiano
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