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Il teorema del pappagallo

Il teorema del pappagallo

Natura: Monografia - Materiale testuale - Materiale a stampa
Descrizione: Il teorema del pappagallo / Denis Guedj. - Milano : Salani, 2018. - 562 p. : ill. ; 19 cm. - (Gl'istrici+).
Note: Tit. orig.: Le théorème du perroquet.
Sommario / Abstract L’anziano proprietario di una libreria a Parigi, il signor Ruche, riceve un giorno una lettera dall’amico Elgar che era andato a vivere in Amazzonia e non vedeva da cinquant’anni. La sorpresa aumenta nel leggerla. Gli scrive che ha deciso di inviargli la sua imponente biblioteca di libri di matematica, raccolta in molti anni e costata una fortuna, “poiché eravamo i miglior amici del mondo e tu sei l’unico libraio che conosco”. Aggiunge che la matematica è come la letteratura e contiene storie che valgono come quelle dei migliori romanzieri. Così il libraio, spinto dalla curiosità, appena arrivano, inizia a leggere i libri e il suo piacere man mano aumenta. Con lui sono coinvolti altri personaggi: la commessa Perrette e i suoi figli assieme ad alcuni amici. Vi è anche un pappagallo, chiamato Nofutur, che ha il dono della parola. Questo è solo l’inizio della lunga trama del romanzo “Il teorema del pappagallo” di Denis Guedj, nato in Algeria nel 1940 e morto nel 2010 a Parigi, dove è stato docente di Storia della scienza ed epistemologia all’Università di Parigi VIII.
Un libro del tutto singolare, di successo, al di là dei consueti schemi letterari, malgrado un argomento come la matematica che può sembrare arido. Non manca l’humour, uno stile di scrittura divertente, ma anche serio e d’erudizione. Di esempi ve ne sono molti, come un dialogo di Ruche: “Se cancellate il lavorio del tempo, non capirete mai come stati raggiunti certi risultati… Leggere un libro e volere saltare qualche capitolo per arrivare alla fine, mentre la storia consiste proprio nel sapere in che modo le cose sono diventate quelle che sono”. E a che gli chiede se la storia non sia anche quello che avrebbe potuto essere, risponde: “Ma certo, certo. È proprio questo, la storia: le possibilità che non si sono realizzate, le strade che si aprivano e che non sono mai state percorse…”.
L’abilità dello scrittore consiste nello spiegare la matematica e i risultati dei suoi più famosi studiosi inserendola in una trama fitta e inaspettata - nell’addolcire concetti, apparentemente freddi, con personaggi e ambienti ben descritti e con il pappagallo Nofutur. “Il signor Ruche si era addormentato. C’era qualcosa che gli accarezzava la testa: Nofutur, con un delicato movimento del becco, sfiorava lentamente i suoi capelli bianchi. Che strano uccello: loquace, affettuoso, ma strano. In lui c’era qualcosa che Ruche non riusciva ad afferrare. Sul secrétaire a qualche centimetro dal suo viso, Nofutur lo guardava, con le iridi di un nero profondo, cerchiate di giallo, fisse su di lui. La cicatrice al centro della fronte blu faceva pensare a quel personaggio di un vecchio film di Jean-Luc Godard, Pierrot le Fou, un attimo prima che si facesse saltare le cervella”.
Il delizioso romanzo di Guedj è oltretutto proprio il libro adatto da leggere per distogliere il pensiero da questi terribili giorni di pandemia. [pg, febbraio 2021]
Collezione: [Fa parte di] Gl'istrici+. - Salani [Vai al dettaglio]
Numeri: ISBN (13): 978-88-9381-427-0
Autore:
Guedj, Denis
Soggetto:
Matematica - Romanzi e racconti
Classificazione
[Classificazione Decimale Dewey] 843 - Narrativa francese
Paese Italia
Lingua Italiano
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